I pensieri ossessivi sono immagini o idee ricorrenti e persistenti, percepite come intrusive (egodistoniche) e involontarie, che causano forte ansia e interferiscono con la vita quotidiana.
Riguardano spesso paure irrazionali e infondate come, ad esempio, paura di farsi male, di fare del male agli altri, di commettere atti immorali o di avere disturbi mentali e malattie fisiche.
Il comune denominatore di queste paure è il timore costante di non avere il controllo di sé o della propria mente e di poter compiere “involontariamente” gesti contrari ai propri valori.
L’ansia e il senso di colpa nascono per ciò che si è pensato, non per ciò che si è fatto.
Le persone ossessive sono spesso molto intelligenti, rigide, perfezioniste e si comportano in maniera ineccepibile nelle situazioni sociali, ma nutrono un profondo terrore della propria aggressività e di commettere errori. La loro tendenza a voler controllare tutto è ciò che li conduce alla totale perdita di controllo.
Le Tentate Soluzioni Disfunzionali (La trappola)
In ottica strategica, il problema è mantenuto e amplificato proprio dalle azioni che la persona compie per cercare di risolverlo. Queste “tentate soluzioni” disfunzionali consolidano la dinamica ossessiva aggravando l’ansia e il disagio percepito.
Le principali tentate soluzioni che rafforzano i pensieri ossessivi sono:
- Controllo del Pensiero (Repressione Paradossale): Tentare di non pensare o scacciare l’ossessione fa sì che il pensiero torni con più forza (“Pensare di non pensare è pensare ancora di più”).
- Richiesta di Rassicurazioni: Chiedere conferme ad amici/familiari genera una sensazione temporanea di sicurezza, ma a lungo andare rende le paure più “reali” e rafforza l’incapacità personale.
- Evitamento: Evitare situazioni che potrebbero innescare i pensieri offre un sollievo immediato, ma preclude la verifica della loro infondatezza, creando una spirale crescente di limitazioni.
- Compulsioni/Rituali: Mettere in atto azioni o rituali di pensiero per neutralizzare l’ansia (Disturbo Ossessivo-Compulsivo) offre un apparente controllo, ma rende la persona dipendente dal rituale stesso.
- Dubitare Ossessivo: Il continuo rimuginio sulle possibilità alternative “E se…”, cercando una soluzione razionale al dubbio, porta solo a un incremento dell’ossessione.
L’intervento strategico
La Terapia Breve Strategica è un approccio molto efficace nel contrastare i disturbi ossessivi. Si focalizza sul rompere il meccanismo disfunzionale che genera “il controllo che fa perdere il controllo”.
L’obiettivo è quello di ristrutturare lo schema di pensiero attraverso l’esperienza emotiva correttiva e, per tale scopo, utilizza tecniche di intervento paradossali come la “prescrizione del sintomo”, ovvero invitare a concentrare volontariamente i pensieri che tormentano in un momento preciso della giornata.
Se sapientemente guidato, la persona sperimenta l’abbandono volontario del controllo su aree della sua vita. Dimostrandosi a sé stessa che le cose non vanno male (anzi, spesso migliorano) in assenza del suo controllo, la mente riacquista flessibilità e si libera dalle catene ossessive.
Uscire dal labirinto dei pensieri ossessivi da soli è faticoso perché, come abbiamo visto, spesso i nostri tentativi di risolverlo diventano la nostra stessa trappola. Se senti che il controllo ha preso il sopravvento sulla tua serenità e vuoi capire come spezzare questo circolo vizioso, non esitare a scrivermi direttamente cliccando qui
Ricevo a Roma (EUR – Marconi) e a Ciampino
pensieri ossessivi
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